CELEBRAZIONI SENZA “CELEBRATO”: HEART DAY?

CELEBRAZIONI SENZA “CELEBRATO”
HEART DAY?
di  Robertino GIARDINA
23 aprile 2021
La riflessione più immediata ed evidente, tra politiche globaliste e il nichilismo totalitar consumista” é che nulla cambierà nel rapporto uomo-ambiente se la regola dominante continuerà ad essere il profitto fine al capitalismo finanziario.
Tutto è solo per il dio denaro, novello idolo dorato che non permetterà alcun cambiamento se non quello climatico (con effetti valutabili da tutti noi).
Cambiare il paradigma del sistema capitalistico, migliorarlo per la platea delle persone che possono godere di una più ampia distribuzione dei beni è possibile.
Modellarlo e adeguarlo ad una nuova coscienza naturalista integralista è possibile.
Ovviamente non con strumenti di indebitamento pubblico che potrebbero portare le lancette dell’orologio verso fusi spazio-temporali già vissuti.
Disintegrare l’idolo d’oro presuppone una politica che sappia guardare al futuro imponendo l’interesse pubblico, l’idealità della polis, agli interessi dei potentati economici, alla voracità di un’economia che ha marginalizzato la spiritualità, l’umanità nel semplice utilitarismo consumistico.
Fiscalità adeguata alla globalizzazione, giustizia sociale e redistribuzione equa delle risorse naturali, dei prodotti e dei servizi.
Quale stato, davanti a questi modello globalista totalitar consumista?
A quando la concretizzazione dell’art. 4 della nostra Costituzione?